Questo signore che canta io l'ho abbracciato! Se lo merita, vero?
Caetano Veloso - Pecado
Carlos Babr/Pontier Y Francini/arg-1975
Yo no sé si es prohibido
Si no tiene perdón
Si me lleva al abismo
solo sé que es amor
Yo no sé si este amor es pecado que tiene castigo
Si es faltar a las leyes honradas
Del hombre y de Dios
Solo sé que me aturde la vida
Como un torbellino
Que me arrastra, me arrastra
A tus brazos en ciega passión
Es más fuerte que yo
Que mi vida, micredo y mi sino
Es más fuerte que todo el respeto
Y el temor de Dios
Aunque sea pecado
Te quiero, te quiero lo mismo
Y anque todo me niegue el derecho
Me aferro a este amor
Pecado - C. Veloso
Amo da sempre la musica brasiliana. Tanto che il mio nick è preso in prestito da "Ana Bandolim" una canzone di Tico da Costa.
Tra i tanti, amo Caetano Veloso, che ho avuto il piacere e l'onore di abbracciare alla fine di uno dei concerti ai quali ho assistito, ben sei. Potrei intrattenervi per un pomeriggio intero cantando tutte le sue canzoni, ma...... ve lo risparmio!
Oggi però lascio Caetano da parte e mi dedico a Elis Regina e Tom Jobim.
Io li guardo e loro, oggi, cantano per me "Agua de Março", brano strafamoso e strainterpretato per la gioia dei fruitori della SIAE brasiliana.
A parte l'indubbia bravura canora dei due, a ben guardare in questo duetto c'è dell'altro.
Parlo di quella complicità tra uomo e donna che tutti si augurano di trovare almeno una volta nella vita (se capita più volte, tanto meglio).
La musica parte e lei comincia a cantare. Lui la guarda senza staccarle gli occhi di dosso, ammirato, ma anche attento per non sbagliare l'attacco della strofa. Lei ha gli occhi bassi e tradisce imbarazzo torturando il cavo delle cuffie, poi lei lo guarda e lui canta. Si duetta. Una strofa lei, una lui. Si dondolano un po' e lei chiude gli occhi.......ma, ogni descrizione è riduttiva, guardateli e sono sicura che tornerete a guardarli ancora.
Non ne avrete abbastanza!
Dos Gardenias - I. Ferrer