Tutto quello che scrivo è solo frutto della mia perfida...ehm volevo dire fervida fantasia.
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Chi sono
Un bicchiere mezzo pieno.
Ama te stesso e osserva.
Senza libertà non c'è amore.
Ieri ho avuto un intenso momento di felicità. Grazie a Facebook ho ritrovato S.
Dieci anni fa S. aveva anticipato i tempi e le scelte di molti giovani italiani e si era trasferito a Barcellona per lavoro. Ci eravamo persi di vista per tutti questi anni.
S. è stato il mio primo patner di ballo, parliamo di 15 anni anni fa. All’epoca decisi che la passione per il ballo era talmente forte che mi iscrissi ad un corso di salsa allo Ials. Nessuno dei miei amici di allora volle condividere con me quella esperienza. Là conobbi S. e insieme decidemmo di mollare la salsa cubana e di cambiare scuola. Cominciammo a studiare salsa portoricana. Una sera a scuola, una sera a ballare e una sera a provare a casa mia o a casa sua. Ci siamo pure esibiti un paio di volte. Insomma ieri sera mi sono emozionata un po’ per questo “ritrovamento”, ho brindato da sola e mi è venuto un sorriso da parte a parte come quello che ho in questa foto con lui.
Dopo un attimo ho realizzato che non c’era nessuno a cui potevo dirla una cosa così. Ma se una gioia non la puoi condividere con qualcuno che senso ha.
Perciò oggi la scrivo qua.
Siamo in macchina. Il signor G. è dietro con un amichetto, L.. Sul sedile davanti c’è la mamma di L. I due signori dal sedile posteriore cominciano la loro litania di porcherie: parlano di puzzette, alludono agli organi sessuali, ridacchiano sfottendosi a vicenda. E vabbè, pare che ai maschi di questa età gli prenda così. Ci vuole pazienza. Però intervengo, supportata dalla mamma di L.
- Senti G., capisco che siete appena usciti da scuola e siete stanchi. Volete giocare,
divertirvi. Però queste scemenzuole ditele e fatele quando siete tra voi.
Mica è detto che tutti gli altri abbiano voglia di ascoltarle......
- Perché? (rispondono in coro)
- Perché non si può fare o dire tutto quello ci pare sempre. E’ una questione
di rispetto. G. e L. , quando siete a scuola dove la fate la pipì? In classe o in bagno?
- In bagno! (rispondono in coro)
- E perché non la fate in classe?
- Perché se tutti facessero così poi puzzerebbe tutta la scuola…..
- Quindi anche a voi darebbe fastidio se qualche vostro compagno facesse pipì sul vostro banco?
- Che schifo! (in coro)
- Bene, è la stessa cosa: è una questione di rispetto reciproco…
- Allora io e L. non ci possiamo più divertire così…
- Quando sei con L. se a lui piace ed è d’accordo potete dire e fare quello che
vi pare. Ma deve stare bene a tutti e due….
- Va bene, mamma. Allora adesso stiamo zitti e poi in camera mia diciamo
quello che ci pare…..
Accendo la radio:
“Il premier Silvio Berlusconi in visita a Mosca ha dichiarato che Obama è bello, giovane e abbron…..”
Due mani materne e veloci si avventano sul cursore della radio. Meglio un po’ di musica.
Lo avevo visto subito che c’era qualcosa di diverso. Appena arrivato: una inequivocabile luce negli occhi, la faccia rilassata e poi nemmeno un accenno alle sue donne e alla turbinosa gestione settimanale delle uscite serali. Era un po’ strano, conosco R. da tre anni e in tutti gli incontri ci aveva sempre deliziato con i racconti delle sue conquiste. Così a fine serata, quando ormai il vino aveva fatto il suo effetto non ho retto più e ho chiesto:
- R., ma hai appeso qualcosa al chiodo ultimamente?
- In che senso darling?
- Be’, lo sai che siamo curiosi….l’harem come va?
- Quale harem?
- Come quale harem? Il tuo, cherie!
- No, no, niente harem……
Tutti i presenti puntano R. e all’unisono:
- R., ti sei innamorato?
- Innamorato, che paroloni……….
E attacca, tuttodunfiato:
La vedevo passare per la strada nella pausa pranzo. E una, e due e tre…la terza volta l’ho fermata e le ho detto: “Scusi signorina, lei non ci crederà, ma…..”, mi sono dichiarato., così tuttodunbotto. O la va o la spacca…….Abbiamo fatto tante pause pranzo insieme…… le vacanze in Grecia, un bellissimo we a sorpresa a Venezia dove le ho cantato davanti a tutti “Anema e Core”,……ci vediamo tutti i we…….. mi ha rotto la mia spazzola per capelli preferita e io non mi sono arrabbiato, poi me l’ha pure ricomprata…….faccio la spesa per lei…….mia madre fa battutine perché non vado più tanto spesso a trovarla…….ho comprato un motorino così andiamo insieme al lavoro.........ho liberato un comodino a casa…….ve la devo far conoscere……..”
Adoro ascoltare i racconti degli uomini innamorati, sono così rari.
Auguri R., "fusse ca fusse la vorta bbona".
Anema e Core - R. Murolo
Nuje ca perdimmo 'a pace e 'o suonno,
nun ce dicimmo maje pecché?...
Vocche ca vase nun ne vonno,
nun só' sti vvocche oje né'!
Pure, te chiammo e nun rispunne
pe' fá dispietto a me...
Tenímmoce accussí: ánema e core...
nun ce lassammo cchiù, manco pe' n'ora...
stu desiderio 'e te mme fa paura...
Campá cu te,
sempe cu te,
pe' nun murí...
Che ce dicimmo a fá parole amare,
si 'o bbene po' campá cu nu respiro?
Si smanie pure tu pe' chist'ammore,
tenímmoce accussí...ánema e core!
Forse sarrá ca 'o chianto è doce,
forse sarrá ca bene fa...
Quanno mme sento cchiù felice,
nun è felicitá...
Specie si ê vvote tu mme dice,
distratta, 'a veritá...
Caro F.,
domani compirai 54 anni. Non fare finta di niente…come al solito. Tanto lo sai che ti festeggeremo noi, a sorpresa, a forza come tutti gli anni. Ricordi quante feste a sorpresa ti abbiamo fatto? Siamo stati capaci di travestirci con accappatoi bianchi, nasconderci nel buio della casa della tua fidanzata e “apparirti” come tanti monaci di “Quelo”.
A proposito: ce l’hai ancora la tavoletta coi chiodi che F. ti aveva costruito?
Un’altra volta ti abbiamo raggirato facendoti credere che andavamo a sentire un concerto e invece ti aspettava una torta con le candeline.
Essì, perché tu sei un tipo “low profile”: "ma quali feste?", "ma quali compleanni?". Per sposarti ti sono bastati una donna e due testimoni: lo stretto indispensabile, lontano da tutti, casomai a qualcun fosse venuta l'idea "balzana" di farti una sorpresa.....
Insomma, un tipo "poche chiacchiere e molti fatti". Non ami le ostentazioni. Sei un uomo di sostanza. Parli quando è necessario e di solito stai zitto e osservi. Non ti sfugge niente. Ti basta uno sguardo, una frase e tu hai già capito tutto.
Sono più di ventanni che ci conosciamo e spesso non c’è bisogno nemmeno che ci parliamo. Ad oggi sei tra le pochissime persone sulle quali io posso contare da sempre e per sempre. Lo sai che è reciproco, vero?
Ogni donna che ti è stata vicina (moglie, fidanzata, amica o amante) ti ha apprezzato e sono certa che tutte (o quasi?) conservino un buon ricordo di te. Io ho la fortuna di non averti mai perso di vista e nella mia vita hai avuto sempre un posto importantissimo.
Come quando mi hai offerto la tua casa in un momento difficile. Tu abitavi con la tua compagna e io lasciavo quello che era il tuo amico più caro. Eppure tu hai aiutato me.
Poi, quando ti sei lasciato con A., mi hai chiamato al telefono chiedendomi, addirittura, se “avevo niente in contrario” che tu rientrassi a casa tua. Così abbiamo convissuto per un po’ facendo i turni per dormire nel letto grande.
Ci siamo addormentati insieme sul divano davanti alla tv, abbiamo cucinato insieme chili e chili di spaghetti al sugo, ci siamo confidati le pene e le gioie d’amore.
Ti ricordi la vacanza in montagna, io ero con A. e tu con …oddio non mi ricordo il nome, un’altra volta la gara di “rutto libero” con eco insieme a P. e M., la serata che hai fatto pace con P. quando ci siamo sbronzati e a momenti mi giocavo il fidanzato che ci ha beccato sotto casa a cazzeggiare.
Per non parlare della tre giorni a Madrid “sui gomiti”. Ti ho portato a ballare la salsa e il merengue. E lì ho scoperto che sai pure ballare, ti viene naturale.
E già perché anche se ti conosco da tanto capita ancora che mi sorprendi.
Tre anni fa ho scoperto che scrivi benissimo e sai disegnare altrettanto bene.
Cos’altro hai in serbo per i prossimi anni?
Adoro la tua capacità di non giudicare mai, di essere schietto e presente, di essere un maschio “affettivo”: una categoria veramente rara!
“Che cosa posso fare per te” è una frase che dici spesso insieme alla domanda "Stai bene?, sei contenta?".
Sei sportivo: paracadute, vela, freeclimbing, equitazione, go-kart, e che altro che non mi ricordo? Ti piace la buona tavola e quando ci raduniamo sei sempre in prima linea in cucina. Mi vieni sempre a trovare mentre spadello e mi aiuti chiacchierando un po’. Be’, sei l’unico uomo che lo fa sempre tra tutti quelli che conosco, sappilo.
Non hai manco un capello bianco e a guardarti bene assomigli un po' a GianMaria Volontè.
Ma ce lo avrai un difetto? Sì, sei stonato……..ecchecazzo!