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sabato, 08 novembre 2008

Woody comes back home

Ieri ho visto l’ultimo film di Woody Allen dall’orrido titolo “Vicky Cristina Barcelona”. Be’, come direbbe il signor G. il film era una puzzetta in confronto a “Match Point”. Però dormendoci sopra ho elaborato che si tratta dell’ennesima furbata del grande Allen perché in realtà è un film densissimo.
Inoltre Woody con questo film sancisce la fine di un amore: il suo per l’Europa.

Tre i filoni di lettura:
- marketing
- tipologie umane e relazioni amorose
- delusione

Intanto si tratta palesemente di una operazione di marketing per mostrare le bellezze di Barcellona e dintorni, magari per invogliare i recalcitranti americani a tornare da queste parti in vacanza. Non mi meraviglierei se scoprissi che il Ministero del Turismo spagnolo ha dato il suo contributo. Ma questa è la parte meno interessante e noi lo sappiamo già che Barcellona è fantastica.

Ma veniamo al secondo punto, molto più intrigante. Il film è un libro di psicologia per immagini. I personaggi vengono presentati da una voce narrante che ne elenca le caratteristiche, sono tipologie umane o meglio topolini sottoposti all’esperimento: se A incontra B, che cosa succede? E se lo incontra a X?
Due giovani americane vanno in vacanza a Barcellona: Vicky, la bruna è una “donna col filtro”. Ha interessi e passioni che la incuriosiscono, ma non si lascia soggiogare definitivamente da nulla. Cristina è una “donna senza filtro”, a lei basta poco per buttarsi, ma non sa ancora bene che fare della sua vita, acchiappa quello che trova perché “ogni lasciata è persa”.
Le due donne incontrano Juan Antonio, un artista appena abbandonato dalla moglie, artista anche lei. La loro relazione è burrascosa, fatta di litigi e atti violenti. Lui ha lo sguardo da automa, è disarmante. Ha un talento mediocre, deve il successo alla sua ex, ma non gli piace ammetterlo. In realtà un talento vero ce l’ha: è perfettamente in grado di portarsi a letto tutte le donne che incontra, è un “uomo passepartout”, uno che ha sempre la chiave giusta e tanta pazienza.
Infatti conquista le due donne. Dapprima Vicky, tanto da farla innamorare e farle crollare il suo castello di certezze con il suo americanotto tutto concentrato sui televisori al plasma e su “quanto sarebbe bello far arredare la nostra casa all’architetto xxxx” . Lei lo sposerà comunque perché nel frattempo lui la raggiunge prima che sia troppo tardi, forse nasando a distanza le spiacevoli novità.
Juan Antonio si concentra allora su Cristina e tutto sembra procedere per il meglio. Ma arriva la ex moglie (una superlativa Penelope Cruz), reduce da un tentativo di suicidio e lui che “è tanto buono” l’accoglie in casa. Comincia l’inferno fino a quando la ex moglie si accorge del talento artistico per la fotografia dell’americanina e così la sprona  proprio come fece con Juan Antonio. I tre sperimentano le alchimie: due donne e un uomo, due donne, un uomo e una donna e il/la terza a origliare nell’altra stanza. Ci manca solo che l’ex isterica (Penelope) si metta a cantare “il triangolo no, non lo avevo considerato” per annunciare ai suoi discepoli che questa soluzione a tre è proprio quello che ci vuole per essere tutti felici. Solo che ha fatto i conti senza l’host perché l’americanina che fin qui ha sopportato la situazione decide che non è questo quello che lei vuole e quindi annuncia il suo “come back home”, facendo ripiombare la coppia nel cupo clima di reciproca isteria.
Juan Antonio abbandonato dall'isterica cerca Vicky, perchè uno così da solo non ci sa stare.  Lei sta per partire e valuta la possibilità di concedersi la scappatella finale. Sul più bello arriva la pazza con la pistola e nella colluttazione Vicky si ferisce. A quel punto si sveglia dal suo sogno romantico e urlando: “Siete due pazzi!”, scappa via.
Insomma, sentimentalmente parlando stanno tutti cercando di metterci una pezza, di riempire un vuoto, di lenire un dolore, un bisogno usando qualcun altro. Ma c’è una differenza e arriviamo al terzo punto.

La delusione. Woody si è disamorato dell’Europa. L’Europa è rappresentata dal padre di Juan Antonio, un uomo che scrive poesie, ma non le pubblica perché il mondo non se lo merita. Ammazza che furbo!
Juan Antonio e la sua ex moglie non sono capaci di scrivere i titoli di coda del loro film, sono incapaci di lasciarsi pur continuando a farsi del male. Insomma da queste parti siamo poco inclini a lottare per affermarci o a disfarci di ciò che non ci piace o ci fa male. Noi conserviamo tutto, mentre lì in America costruiscono, consumano e distruggono per ricostruire. Ma pure questo non va bene a Woody, forse lui è venuto da queste parti per imparare a conservare. Come la zia di Vicky che ospita le due ragazze. Lei abita a Barcellona da anni e malgrado coltivi una passioncella romantica il marito se lo tiene stretto, se fosse rimasta in America avrebbe certamente divorziato.
Allora l’opportunismo non è più una parolaccia.
Perciò saltato in aria il vecchio grattacielo Bush, costruiamo Obama (il sogno), ma ci vuole anche McCain che in fondo è una brava persona.
Woody comes back home con le sue due protagoniste, americane e opportuniste.
Cristina ha scoperto il suo talento per la fotografia e forse lo metterà a frutto e Vicky avrà materia per sopportare il suo menage tranquillino e rassicurante. La sua vena romantica è stata appagata, sognerà Juan Antonio per tutta la vita, ma al calduccio della sua ricca casetta ben arredata.
E il “new deal sentimentale americano” risuona nella frase del film:
“Solo l’amore inappagato sarà per sempre romantico”. Però serve pure quello, vero Woody?

Metteteci una pezza, se potete.

P.s. Se avete visto il film, mi dite a quale dei personaggi vi sentite più simile?

America - West Side Story





postato da: bandolin alle ore 13:20 | link | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categorie: america, film, barcellona, allen, obama
mercoledì, 05 novembre 2008

Obladì Obama/1

Obama ha vinto.

Dichiarazione di Silvio Berlusconi:
"Obama è il più grande presidente degli Stati Uniti d'America. Una mia antenata kenyota e una zia di Obama prendevano l'acqua dallo stesso pozzo. E poi avete visto come mi somiglia? Bush? Chi è Bush? Non conosco nessuno con questo nome. E non cominciate a dire menzogne che io avrei detto che Bush era mio amico. Che dite? Quelle immagini sono un fotomontaggio creato ad arte da voi comunisti per mettermi in cattiva luce con il mio amico Obama."


Chicago - Crosby, Still, Nash & Young


Though your brother's bound and gagged
And they've chained him to a chair
Won't you please come to Chicago
Just to sing

In a land that's known as freedom
How can such a thing be fair
Won't you please come to Chicago
For the help we can bring

We can change the world -
Rearrange the world
It's dying - to get better

Politicians sit yourself down,
There's nothing for you here
Won't you please come to Chicago
For a ride

Don't ask Jack to help you
Cause he'll turn the other ear
Won't you please come to Chicago
Or else join the other side

We can change the world -
Rearrange the world

It's dying - if you believe in justice
It's dying - and if you believe in freedom
It's dying - let a man live it's own life
It's dying - rules and regulations, who needs them
Open up the door

Somehow people must be free
I hope the day comes soon
Won't you please come to Chicago
Show your face

From the bottom to the ocean
To the mountains of the moon
Won't you please come to Chicago
No one else can take your place

We can change the world -
Rearrange the world

It's dying - if you believe in justice
It's dying - and if you believe in freedom
It's dying - let a man live it's own life
It's dying - rules and regulations, who needs them

Open up the door
We can change the world



postato da: bandolin alle ore 07:12 | link | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categorie: america, berlusconi, chicago, democratici, obama
sabato, 05 aprile 2008

Diritti

Lo stato dell'Oregon ha istituito una lotteria, il cui vincitore potrà usufruire gratuitamente delle cure sanitarie.
Un paese dove la sanità, la scuola e il lavoro non sono diritti, ma "opportunità" non è un Grande Paese.

Qualcuno era Comunista - G. Gaber

  America - West Side Story
postato da: bandolin alle ore 14:02 | link | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categorie: america, diritti