Tutto quello che scrivo è solo frutto della mia perfida...ehm volevo dire fervida fantasia.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Chi sono
Un bicchiere mezzo pieno.
Ama te stesso e osserva.
Senza libertà non c'è amore.
- Non è venuto, la notifica è stata inviata ad un indirizzo sbagliato…
- Scusi, ma è la seconda volta che succede….
- Ma Lei chi è....scusi, a che titolo interviene?
- Io sono Bandolim…
- (rivolta al mio avvocato)…Ma non era mica necessario che la signora
fosse presente…
- No? Dovevo restarmene a casa? Forse sono un po’ interessata
alla cosa: Lei che ne pensa?
- Mi rendo conto, ma io.…..Sa, mi risulta che questa è la prima volta che
il testimone della XXX viene convocato….
- Le risulta male: il 5 luglio dello scorso anno vi siete presentati
con lo stesso testimone e con lo stesso indirizzo sbagliato…..
......mi sento un po’ presa in giro: in sette mesi non
siete stati in grado di trovare questa persona?
- Non si alteri…capisco….
- No, scusi Lei non capisce proprio…sono otto anni che va avanti
la mia causa di lavoro...se continua così arriverò alla pensione…
- Sì......ecco, ma si calmi….
- Sono calmissima, Le do pure un consiglio: dica al suo assistito
di rivolgersi a “Chi l’ha visto” per trovare questo testimone,
non dovrebbe essere complicato per la XXX…..
L’udienza è stata rinviata al 15 Maggio. Il giudice ha intimato alla XXX di trovare il testimone.
Questa canzone mi piace molto. Mi piace molto ballarla, ma porca miseria questo video sprizza "coattume" da tutti i pori! E' proprio orribile! E' pure montato male! Almeno i trailer di Bollywood sono confezionati meglio!
- Sono disoccupata, il lavoro di XXX va così e così, il mio inquilino se ne
va……devo continuare?
- Non mi pare che ci siano novità…Non ti abbattere, tu sei una vincente!
- Già…, come quelli che comprano il biglietto della lotteria, sono vincenti
finchè non escono i numeri…..Comunque è solo un po' di malinconia....
- Ah, ho capito che ti passa! Aho, stai a diventà pallosa…….
- Brava, allora è meglio che ci salutiamo perché quando sto così non ho
voglia di parlare con nessuno……..
- Ma dai non fare così, tu lo sai che per te ci sono sempre……
- Grazie…
- Anzi, ho la cura giusta per te……..
- Uhm…..C’è una canzone che dice: “La cura resulta mas mala que la enfermedad”
- Sì, stai a pensare alle canzoni tu… Senti, lunedì sera andiamo a XXX,
martedì sera andiamo a XXXX, merc….
- Alt!, a parte che ho le prove e sai che sono impegnata con il teatro…poi
avrei anche un figlio….
- Se vieni martedì ti faccio conoscere un amico mio……
- Che fai…sfotti?
- Ma no, dai... è uno che lavora a XXXX, ti può essere utile per
trovare lavoro….
- Be’, se è così, allora mi interessa…
- Brava, sai... viene sempre a vedere il tuo blog…
- Ah….
- Ha 45 anni….
- Ah….E che lavoro fa esattamente…
- Il giornalista…..si occupa di spettacolo…
- Ah….
- E’ pure un bel tipo……
- Beata la moglie che se lo cucca…….
- Veramente…..non si è mai sposato…..
- Allora c’è la magagna……scusa, ma poi che mi frega….deve aiutarmi
a trovare lavoro, no?
- E vabbè, ma non si sa mai, no?
- Ho capito, ma lo sai che io non sono tanto brava a chattare su due
linee contemporaneamente...…sono una lumaca zoppa come dici tu…..
- No, tu sei una vincente!
- Aridanga….
- Senti, allora questo non ti interessa?
- Ma se manco lo conosco…
- Ecco…. appunto, conoscilo, no?
- Oh…. ma allora sfotti sul serio!!?
- E dai….. così ti distrai un po’…..
- Ma sono già tanto distratta per conto mio!…Senti, facciamo una cosa,
conoscilo tu, tanto ho capito che ti piace….quindi te lo cedo a scatola
chiusa. Magari.....mentre vi conoscete meglio.....mi raccomandi….Che ne pensi?
- Guarda che il mondo non funziona così!
- E allora sono un extraterrestre…..
La Cura - F. Ruiz
Si te dicen que yo me estoy
curando es la verdad,
y la cura que yo me estoy
buscando es realidad.
Aunque me salga tan cara
algo tiene que me ampara
es mejor que tu mentira
que me llenaba de ira y nada mas.
Diariamente, yo me curo
de lo duro que fue vivir sin ti
diariamente, te lo juro
auque me agite a veces la desesperacion
cuando le falta la cura a mi desesperacion.
Si te dicen que yo me estoy
curando es la verdad
y si alegan que vivo
fantasia es zangana.
Es una cura tan mia
y mi privada alegria
vale mas que tu mentira
que me llenaba de ira y nada mas.
Amargura, senores que a veces me da
la cura resulta mas mala que la enfermedad.
Coro:
Amargura, senores que a veces me da
la cura resulta mas mala que la enfermedad
Ieri un amico mi ha recitato questo proverbio sardo:
“Non c’è tanto che non possa finire e non c’è poco che non possa bastare”
E’ da ieri che ci penso. Il proverbio è fatto di parole e le parole possono chiarire, ma anche ingannare. “Tanto” e “poco” si riferiscono a quantità. Per esempio: tanti soldi o pochi soldi sono una quantità oggettiva, anche se relativa rispetto all’uso che se ne fa. E fin qui il proverbio potrebbe avere un senso. Ma quando si parla di sentimenti come la mettiamo? Cosa è “tanto” e cosa è “poco”? Si può “sperperare” un sentimento? Si può far “fruttare” un sentimento?
Avete presente i mattoncini del domino? Avete presente i giapponesi che li mettono tutti in fila con pazienza certosina e poi danno un colpetto al primo e via via tutti gli altri vanno giù?
Ecco a me capita così: tutte le volte che faccio qualcosa di buono per qualcuno senza nessun altro fine se non quello di farlo/a felice arriva l'effetto domino. Magari non subito, devono passare anche anni, ma, porca miseria...arriva sempre.
Avevo delle amiche buddiste sokagakkai che mi hanno introdotto a questa filosofia di vita: il bene agli altri produce bene a se stessi.
Insomma due anni fa ho realizzato il desiderio di una persona e da quel momento sono successe tante cose importanti: non necessariamente sempre piacevoli, ma comunque rilevanti e fondamentali nella vita di entrambi.
In metropolitana si affiancano a me due coppie. Una coppia si scambia effusioni mentre l’altra chiacchiera. Ascolto questa conversazione.
- No, perché io so’ un omo all’antica……..
- All’antica?
- Sì, io so’ fatto pe’ ave’ una famiglia….Sai quando ero sposato a mi moje
nun je mettevo mica le corna….e poi co’ che coraggio la guardavo?
- Ah, be’ in effetti…….
- E poi quanno se usciva co’ l’amici io ero sempre quello che diceva: portamo
pure le signore…..
- Certo, anche a loro faceva piacere…….
- Io ciò due figli, ma si fosse stato pe’ me, ne avrei fatti armeno, armeno nantri
due…..
- Oh, ti piacciono i bambini…anche a me…Io ne ho uno….
- Sì lo so….è simpatico er piccoletto……Te dicevo….io cerco na’ compagna, na’
donna pe’ passà la vita insieme…..una che me vo’ bbene…..
- Be’ sì, sei un uomo interessante…….
- Ecco, però…io na’ donna seria non la trovo, te me sembri una….come posso di’…
......” a puntino”…
- Grazie, sei gentile……
- Ecco…te le volevo dì ste’ cose, pure pe’ fatte capì come so’ fatto…
perché tu me piaci….. e magari la prossima vorta che se vedemo,
lo potemo fa’ pure da soli…..te che dici?
- Be’, ci penso…ti chiamo…..Noi dobbiamo scendere adesso……
Le due donne scendono.
- Che dici R., ho fatto colpo…
- Non lo so… se ti richiama….
- Certo, questa me sembra una seria…
- Be’, te sei un po’ allargato per essere la seconda volta che la vedi…
- Vabbè, ma dipende dal tipo….a questa bisogna daje na spintarella…
Lei che dice signorina….tanto lo so che ha sentito tutto……
Bandolim RaddrizzaBanane si alza e sentenzia:
- Guardi, intanto sono signora…. e poi i tempi sono un po’ cambiati…
per portarti a letto una donna non c’è più bisogno di prometterle
che poi te la sposerai…..
- No, ma io so’ sincero….
- Non sto dubitando della sua sincerità, ma se ho capito bene è la seconda
volta che la vede……
- Sì…..mbè, me piace assai….Ma perché lei nun ce crede ar corpo de furmine…
- Sì, guardi è possibile….accipicchia se ci credo….ma non
vorrei che lei si….. bruciasse troppo!
- Oh, ma lei è pure simpatica.....cià la battuta pronta e poi je piace dì
pane ar pane……che me posso presentà, so’ G.
- Piacere B.
- …..No è che stavo a pensà……magari se potemo rincontrà……
Non ho mai festeggiato San Valentino. Mi danno fastidio le feste che sono solo un’ occasione di consumo. Penso che ognuno debba festeggiarsi il suo di amore, se ha la fortuna di averlo.
Però, girovagando nei blog, ho trovato diversi post sull’argomento e oggi ho voglia di dire la mia.
Esiste o no l’amore? Finisce o resiste? E’ fatica o naturalezza?
Intanto si sceglie: o si ama l'amore o si ama una persona. Se si ama l'amore c'è la necessità di "rinnovarlo" attraverso nuove relazioni. Se si ama la persona si ama quella e basta, così com'è.
Si ama quando…..
Quando c'è il desiderio di rendere felice l'altro e si è corrisposti in questo desiderio.
Quando si è curiosi (ho detto curiosi e non impiccioni!) e desiderosi dell’altro.
Quando c'è cervello, cuore e sesso (tutte e tre sullo stesso piano).
Quando si ha voglia di condividere il quotidiano, le passioni e gli interessi.
Quando l’altro diventa un fine e non un mezzo per ottenere qualcosa.
Quando si sta bene da soli e l’altro non è solo una compagnia, ma un valore aggiunto.
Quando si ha la capacità di uscire ed entrare dai ruoli.
Forse se un amore finisce vuol dire che non è mai cominciato. Vuol dire che non era vero. E’ un’illusione pensare che i palpiti resistano al tempo , ma certamente i palpiti sono fondamentali. E’ un’illusione pensare che l’altro/a non finirà per fare qualcosa che ci dispiacerà. E’ un’illusione pensare che tutto resti come quel primo magico istante.
Finisce quando…..
Quando si smette di negoziare.
Quando si smette di dire: parliamone!
Quando si capisce che l’altro è stato solo un mezzo per raggiungere un proprio fine.
Quando non si ha più voglia di ascoltare l’altro.
Quando non si ha più voglia di proporre cose da fare all’altro.
Quando si vive di rendita.
Quando si smette di sedurre.
Quando si diventa rigidi.
Quando si diventa competitivi e vendicativi.
L’amore è una “fatica naturale”, è pazienza, è tolleranza. Però mai sopportazione.
E’ naturalezza quando……
Quando scopri di essere capace di fare cose che solo al pensiero ti costavano fatica.
Quando la fatica di esprimere il proprio disagio o la propria disapprovazione non si compensa con la necessità di ricorrere all’umiliazione dell’altro/a.
Quando non si nascondono le proprie esigenze e si fanno delle richieste senza timore di perdere l’altro/a.
Quando di fronte a un diniego motivato si torna a chiedere.
Quindi, per tornare all’assunto iniziale: l’Amore in se’ non esiste. Non esistono templi dedicati al Dio Amore, ne’ sacrifici o festini che in nome di esso si compiono. Esistono le persone che si scelgono, che sbagliano, che aggiustano o che rompono un legame.
L’amore è libertà.
E’ una porta sempre aperta, dalla quale poter uscire e lasciar uscire.
E’ saper aspettare senza stare fermi.
E’ poter scegliere insieme all’altro/a il modo più soddisfacente per amarsi.
E’ il luogo delle limitazioni condivise.
Desiderio.
Sentimento e Ragione.
Tatto e Olfatto.
Rispetto.
Assenza di competizione.
Allegria.
Fiducia.
Progettualità.
Sconfitta della morte.
E…che mi sono dimenticata?
Digressione: agli agenti segreti si consegnano dei fogli con le istruzioni da seguire. Una volta mandate a memoria i fogli devono essere distrutti e la teoria diventa pratica. Alla fine della lettura il post in oggetto si autodistruggerà!