Tutto quello che scrivo è solo frutto della mia perfida...ehm volevo dire fervida fantasia.
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Chi sono
Un bicchiere mezzo pieno.
Ama te stesso e osserva.
Senza libertà non c'è amore.
- No, no, no...lo hai preso tu.......dove lo hai messo?...
- Guarda che ti sbagli, cerca meglio..........
- Uffa, mi tocca fare sempre tutto a me!
- Senti, vuoi scommettere che se mi metto a cercarlo io...lo trovo?
- E allora cercalo tu........
- Col cavolo, figliolo....il pupazzo è il tuo, se lo lasci in giro te lo cerchi da solo....
- Mamma, l'ho trovato!
- Chi cerca..... trova! Lo sapevi?
Un'ora dopo
- Bandolimmmmmmmmm!, Bandolimmmmmmm!
- Seeeeeee.....
- Hai visto il mio portafogli?
- Non sapevo nemmeno che lo avessi....un portafogli!
- Spiritosa...Dai, lo hai visto in giro?
- Starà insieme agli occhiali che cercavi ieri........
- Ma proprio non vuoi collaborare! Che hai le mestruazioni?
- No, sono disinteressata all'argomento....
- Certo, lo so che quello che mi riguarda non ti interessa.....
- ...Per essere esatti: dopo anni che ti chiedo di rimettere le tue cose a
posto e tu le lasci sistematicamente in giro, non mi pongo più il
problema. Le vuoi lasciare in giro? Accomodati pure, ma poi non rompere
le balle a me quando non le trovi........
- E vabbè, per una volta che ti chiedo......
- ......Per essere precisi tu sistematicamente non trovi: portafogli, occhiali,
cacciavite, radiolina con cuffie, lettere.....devo continuare?
- Lo vedi che avevo ragione.....Hai le mestruazioni...
- No, ho solo due filtri sugli occhi che da anni mi impediscono di vedere tutte le
tue cose che lasci in giro e........ quelle che non rimetti mai a posto.......
- Be', ma tu le cose me le nascondi!
- Eh?
- Quante volte apro il frigorifero per cercare le carote e non le trovo?
- Nel frigorifero?.....Non trovi le carote?!............AAAAAAAAAA....Sbam!
- Papàààààààààààààààà, dov'è la mamma?
- Non lo so!.......Eppure era qua....non la trovo!
In tutta la mia carriera scolastica non ho mai fatto un errore di ortografia. Eppure all’esame di maturità scrissi “profiquo” sul tema di italiano e l’errore mi costò al punto che non arrivai a raggiungere il 60 che pure meritavo. Il professore di italiano s’impuntò e non ci fu verso anche se avevo sostenuto due orali brillanti in Inglese e Filosofia. Sono sempre stata più brava nell’orale che nello scritto al punto che pur non capendo granchè di Fisica mi ritrovai a spiegarla ai miei compagni perché al professore piaceva tanto la mia parlantina.
Insomma, per tornare a bomba: quello che mi “frega” è fare le cose sotto la pressione di qualcuno che sta lì per giudicarmi. Proprio non reggo la tensione. Quando facevo gli esami all’università mi iscrivevo sempre al quinto o al sesto posto anche se ero lì prima degli altri così avevo il tempo per osservare quelli che erano interrogati prima di me. Allora scoprivo che ne sapevo sempre più di loro, mi tranquillizzavo e non prendevo mai meno di trenta.
Quando ho partorito (36 ore di travaglio) ho visto sfilare al mio capezzale tre ostetriche diverse. La seconda mi maltrattava un po’, era un po’ stronza o forse aveva solo le paturnie perché il 14 agosto non stava in vacanza ad addentare il cocomero. Fatto sta che è dovuta arrivare quella del turno seguente perché io sfornassi il vitellino: 4 chili e 100 grammi. La numero tre era decisamente più tranquilla e comprensiva del mio stato (36 ore senza dormire ne’ mangiare e con quell’energumeno nella pancia), mi sosteneva e sentivo che veramente stava partecipando al mio travaglio.
La “capa” che avevo nel lavoro precedente era una vera fetenzia dal punto di vista umano: una tipa abituata ad umiliare le persone davanti a tutti. L’avevo conosciuta anni prima e spesso consolata per le immotivate scenate isteriche che doveva subìre dal nostro comune superiore. Da sua subalterna me la sono ritrovata altrettanto isterica, un clone perfetto del vecchio capo. Sono stati anni difficili nei quali ho spesso dubitato delle mie capacità. Non c’è niente di peggio di incontrare persone che pur non capendo un’acca del tuo lavoro non si fidano di te.
Se mi emoziono poi perdo la parola, farfuglio, dico scemenze e, da quando ho avuto il pargolo, mi escono pure le lacrime.
Per "funzionare" bene devo star tranquilla. Non sopporto gli ultimatum, i ricatti, le umiliazioni e i giudizi. Gli occhi puntati addosso pronti a cogliermi in fallo.
Di fronte a una persona che mi tratta in questo modo smetto di essere capace di fare qualunque cosa, anche la più semplice. Sono così critica verso me stessa che proprio non ho bisogno che altri ci mettano il carico da dodici sopra. Così quando trovo qualcuno disposto a collaborare e a rispettarmi do il meglio di me. Non voglio più di-mostrare niente, casomani preferisco....mostrare!
Ammazza che post triste che ho scritto stamattina: devo riparare.
Ho avuto vari periodi di “singletudine” nella mia vita. Il periodo che va dal ’94 al ‘96 me la sono proprio spassata. Non che non ne abbia avuti altri di periodi felici, ma quando penso a quegli anni mi luccicano gli occhi e mi spunta un naturale sorriso. Insomma, avevo una casa tutta mia ed ero in crisi con il mio fidanzato di allora. Cogitando con delle amiche formulai la teoria delle “specializzazioni”.
Dato che non scorgevo uomini in grado di soddisfare tutte le mie molteplici esigenze decisi di “capare” il meglio da tutti quelli che conoscevo.
Quindi le serate della settimana erano monotematiche: con E. andavo al cinema, con P. al ristorante e parlavo di libri e viaggi (e vabbè P. era “poliedrico” in confronto agli altri), con A. (il fidanzato in crisi) si faceva sesso, con S. ballavo la salsa, con G. andavo a teatro, con R. mi sganasciavo dalle risate. Insomma sei sere a settimana con i primi classificati in tutte le discipline.
Però questa fantastica (per me) soluzione non ha retto perché a un certo punto pure quelli che non erano al top della classifica “sesso” hanno cominciato a fare avances e a me proprio non piacevano.
E’ proprio vero: il sesso rovina sempre tutto!
- Sempre uguale.....come quando ne avevo venti di meno.....un gran cazzarone...
- Ne sei sicuro?
- Be'..... forse sono migliorato, nel senso che sono più tollerante...
- E che cosa ti ha reso più tollerante?
- Il matrimonio.....con tutto quello che ho dovuto sopportare.
Se non fossi stato tollerante.........
- Be', ma ad un certo punto la tolleranza è finita....
- Sì è finita e me ne sono andato........
- E' brutto sentirsi tollerati da qualcuno......
- Perchè?
- Perchè non sono certa che la tolleranza "faticosa" sia amore......
- .......E tu, quanti ne fai di anni?
- Più o meno quanti ne fai tu...
- E ti senti diversa?
- Sì, io sono diversa.....con il matrimonio mi sono indurita. Sono più
diffidente e meno tollerante.
- Perchè?
- Perchè mi sono accorta che non è sempre conveniente esporre le proprie
debolezze.
- In che senso?
- Sai, quando nei film americani si vede il poliziotto che avvisa:
"Da questo momento le sue parole possono essere usate contro
di lei". Ecco, io ho dovuto imparare a stare più zitta, ad avere
meno entusiasmi e, paradossalmente, anche ad essere
meno tollerante....per essere tollerata di più....
E' inesorabile: il 23 febbraio si debutta.
La situazione è tragica. Gli uomini della compagnia stanno ancora "facendo la memoria". MiticoFelice s'è stranito: " A regà, ma che ve lo sete scerto a fa' sto' hobby? Ve potevate iscrive alla bocciofila".
Oh, sia chiaro ce l'aveva con gli uomini perchè noi donne siamo tutte bravine.
Ieri abbiamo provato per la prima volta tutta la commedia, scena per scena compreso il balletto finale. A me è toccato studiare la coreografia e insegnarla agli altri. Pezzi di legno, perloppiù.
E già perchè in questa compagnia sgangherata per far marciare la macchina organizzativa tutti devono essere disponibili a fare quello che è necessario: allestire le scene, prendere le prenotazioni, trovare gli sponsor, cucire gli abiti, trovarobe, truccatori, e via così.
Oggi ho provato il primo vestito che indossa Palmira, è rosso carminio, una roba che non credo potrei indossare da "civile".
Ma tant'è: devo far ridere!
- Oddio mamma, che succede? Stai male?....è morto qualcuno?
- No, è che ieri ti ho chiamato a casa e non c'eri, stamattina ti ho chiamato a casa
e non c'eri......
- Poi hai chiamato al cellulare e c'ero!
- Ma non stai mai casa!
- No, mamma non ho ripreso da te.......
- Lo so.....il sale sulla coda ti ci vorrebbe.........
- Non basterebbero tutte le saliere del mondo.....Che succede?
- Lo sai che devo fare il regalo per il matrimonio di XXX.......
- Sì, ma tanto non ci vai.....
- Non ci vado perchè........l'invito.........tua zia........tuo zio.....e allora io........
- Lo so mamma, mi hai già raccontato tutto.....
- Sì ma poi.........lei mi ha chiamato... e ma ti pare che io.....
- Mamma, che è il riassunto delle puntate precedenti?...... vai al sodo,
ste' cose le so già!
- Sono andata in un negozio di casalinghi....
- Evviva!
- Allora, volevo un consiglio: ci sono i bicchieri da vino......
i bicchieri da acqua....la brocca dell'acqua, la brocca del vino......
poi le tazzine, allora.........
- Sì mamma, ma dov'è il problema?
- Non voglio spendere più di cinquanta euro perchè sai io non vado al
matrimonio perchè.....
- Stop! Lo so già!!!....Dimmi la composizione di oggetti che non ti fa
spendere più di 50 euro?
- Brocca d'acqua, brocca di vino e bicchieri...
- Allora hai trovato la soluzione da sola.........
- Sì, ma quali bicchieri scelgo: quelli da acqua o quelli da vino?
- Quelli da acqua....
- I più grandi?
- Sì......
- Sicura? e se poi sono meglio quelli da vino?
- Mamma, quelli manco la sanno la differenza...scegli quello che ti pare
allora...... che è uguale......
- Tu dici?
- Io dico.....
- Sicura?, No perchè al limite..... ci sarebbero le tazzine...
però poi che faccio?....se prendo la caffettiera vado sù con la spesa......
- Mamma, la soluzione ce l'hai già: due brocche e sei bicchieri.....
- Ecco, sei uguale a tuo fratello.....non mi date mai un consiglio....mi tocca
decidere sempre tutto da sola.........