Tutto quello che scrivo è solo frutto della mia perfida...ehm volevo dire fervida fantasia.
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Chi sono
Un bicchiere mezzo pieno.
Ama te stesso e osserva.
Senza libertà non c'è amore.
Se ti duole un po’ la testa
Ecco Flo con mano lesta
Per quell’ansia che ti assilla
Mette sù la camomilla
Se una donna del passato
Qualche cruccio oggi t’ha dato
Non ti devi rattristare
Per te Flo starà a cantare
Se lo stomaco gorgoglia
E la gola ha qualche voglia
Ecco Flo, cuoca perfetta
Ha già pronta la ricetta
Se la tua salute stenta
E l’età un po’ ti rallenta
Dal dottore non andare
La tua Flo lo va a chiamare
Se tua figlia già grandina
Vuole fare la bambina
La psicologa interviene
Sempre Flo, e ti conviene
Puro caso, eh!, ti tintilla
E una voglia ti scintilla
Flo, infermiera prediletta
Ha la lingerie perfetta
Se nel giorno di Natale
Un giocattolo va a male
Puoi lagnarti quanto vuoi
Tanto è Flo che sfama i tuoi
Se il cliente ti protesta
E il lavoro ti si arresta
Hai un’idea per raggirarlo?
Ecco, Flo si impegna a farlo
Se il Tiggì un po’ t’ammoscia
E il politico t’ affloscia
Non andartene nel letto
Per te, Flo fa un bel balletto
Se vacanze tu vuoi fare
Da un’amica vuoi andare
La tua Flo, che portentosa
Non è neanche un po’ gelosa
Tutto il giorno tu vuoi stare
Sul divano a sprofondare?
E’ domenica, pazienza
Flo, da sola e in penitenza
La mia amica lì tra i boschi
Con un fare un po’ da Trotsky
Me l’ha confermato e giura
Che ho bisogno di una cura
“Oh, ma Flo sei troppo buona
Così passi da cogliona,
Tu regina devi fare
E su un trono devi stare
Chi di te si benefica
lo fa senza far fatica!
Non è amore questo qua
se mai nulla per te fa!
Una lista vai a stilare
Delle cose tue da fare!”
Presto allora mi ci metto
Altrimenti non connetto:
Viaggi, film e baggianate,
Sguardi, coccole e risate,
Ristoranti in riva al mare
Occhi ansiosi da guardare,
Un tramonto da ammirare,
Un po’ a zonzo a passeggiare,
Un agguato nel cortile
E poi…in piedi o su un sedile,
Una placida dormita
Alle carte una partita,
Sulla mattonella stretti
A ballare un po’ costretti,
Attenzioni e sorpresine
E poi dolci paroline,
Sottofondo musicale
Ed un libro da sfogliare,
Ma per prima e prima cosa
La richiesta più costosa
Far coincidere le vite
E goderne senza lite,
Il dovere? Bene e in fretta
C’è il piacere che t’aspetta!
E’ difficile, lo so
Ma provarci un poco…No?
“Bene, brava, adesso puoi
Farti un po’ di cazzi tuoi”
La mia amica ha ripetuto:
“Presto, fagli un bel saluto.
E saluta tutti quelli
Che ti trattan da monelli,
Che ti scoprono budino
E ci infilano il ditino
Per lasciarti a bocca asciutta
Senza manco un po’ di frutta”
Parli bene piccolina
Ma per fare la regina
Mi ci vuole un vero trono
Ecco…… quello mi par buono!
“Della mia poltrona parli?
La zebrata che avea i tarli?
Che sfrontata bizzarria
Quella seggia è solo Mia!”
La Regina della Casa - O. Colli
La Mia Mama - O. Colli
A che Servono gli Uomini - O. Colli
Io ho tre famiglie: quella di origine nella quale sono cresciuta, quella che mi sono creata sposandomi e quella degli amici più cari.
Per tradizione consolidata ormai da anni passiamo la Vigilia di Natale con la famiglia dei miei amici, P. e F., insieme alle loro rispettive compagne, mogli, fidanzate a piacere e alla bisogna.
Conosco P. e F. da più di ventanni. P. e F. si conoscono dai tempi delle scuole superiori. P. è stato il mio fidanzato e convivente per sette anni e F. mi ha offerto la sua casa, all'epoca vuota, quando ho dato il benservito a P.
Tanto per sottolineare il livello di complicità e d’affetto che ci lega.
I nostri rispettivi patners che negli anni si sono succeduti hanno dovuto tutti passare un esame di compatibilità sia per essere "accettati" dagli altri due componenti del trio sia per rendersi conto della loro "precarietà": fidanzati/e, mariti/mogli, compagni/compagne e amanti vari passano, ma noi tre siamo sempre lì (lo so è brutto dirlo, ma è così).
Chi si piglia uno di noi si deve prendere anche gli altri due e deve amarci veramente molto perchè quando stiamo tutti e tre insieme talvolta risultiamo insopportabili.
E vai con l'aneddoto, è giù con la battuta che capiamo solo noi, poi parte un occhiolino di complicità, un abbraccio mozzafiato…. insomma si instaura un clima che a ragione potrebbe far scatenare scenate di gelosia e cospirazioni segrete a nostro danno da parte dei tre rispettivi patners.
Eppure tutti stanno al gioco, anzi quelli che ci stanno divertendosi senza temere nulla resistono più a lungo negli anni. Si godono questo spettacolino di arte varia che mettiamo in scena ogni volta, ridono di gusto e sanno di essere entrati in un circolo molto esclusivo ricco di amore e di benefits. Essì, perché quando entrano nel circolo vengono trattati proprio come uno di noi, come uno di famiglia. Ma guai se P. F. o B. soffrono a causa loro.
E’ capitato a volte che i patners di turno non risultassero particolarmente graditi agli altri due, oppure che non si ritenessero “giusti” per l’amica/o in questione, ma, come accade nelle famiglie dove ci si vuole tanto bene, si chiude un occhio e lo/a si accoglie con tutta la benevolenza possibile. Certo nel segreto delle telefonate il Gatto e la Volpe di turno si confessano l’indicibile e a chi tocca "nun se' 'ngrugna".
Ma tant'è, in genere la prima impressione è quella che conta e il “te l’avevo detto io” è sempre dietro l’angolo.
Vai minha tristeza
e diz a ela que
sem ela não pode ser
Diz-lhe numa prece
que ela regresse,
porque eu não posso mais sofrer
Chega de saudade,
a realidade é que
sem ela não há paz
Não há beleza
é só tristeza e a melancolia
que não sai de mim,
Não sai de mim, não sai
Mas se ela voltar, se ela voltar,
que coisa linda, que coisa louca
Pois há menos peixinhos a nadar no mar,
Do que os beijinhos que eu darei na sua boca
Perto dos meus braços os abraços hão
de ser milhões de abraços
Apertado assim, colado assim, calado assim,
Abraços e beijinhos e carinhos sem ter fim
Que é prá acabar com esse negócio
de você longe de mim
Que é prá acabar com esse negócio
de você viver assim
Que é prá acabar com esse negócio
de você longe de mim
Que é pra acabar com esse negócio...
Affronto queste vacanze con animo lieve.
L'ultima udienza per la mia causa di lavoro è andata bene e se tutto fila liscio potrei ritrovarmi a settembre del 2008 con un bel contratto a tempo indeterminato.
Perciò mi godo queste Vacanze di Natale e mi propongo di:
- Leggere tanto. Ho accumulato un sacco di libri,
- Non strafogarmi di cibo. Tanto lo so che prima godo e poi sto male,
- Portare mio figlio da McDonald. Lo faccio una sola volta l'anno e durante questo
periodo . Patti chiari, amicizia lunga,
- Fare un lavoretto che devo consegnare il 9 gennaio,
- Stare un po' con la mia mamma e gli zii,
- Vedere gli amici,
- Avere una giornata tutta per me. Una di quelle che sparisco la mattina e
mi ripresento la sera.
Nel libro autobiografico Big Russ and me, il giornalista Tim Russert racconta alcune cose che ha imparato dal padre. Per esempio, ogni volta che in casa si rompeva qualcosa di vetro, suo padre metteva accuratamente i frammenti in una scatola prima di buttarli nella spazzatura: non voleva che i netturbini si tagliassero. Nelle prossime settimane t'invito a essere altrettanto coscienzioso, Gemelli. Immagina in ogni dettaglio l'effetto che le tue azioni potrebbero avere sulla vita delle persone, conosciute e sconosciute, con cui entri in contatto. Gli dèi ti ricompenseranno.
- Papà?!
- Ciao scrocchiazzeppi!
- Eddai, guarda che ho messo su' un bel po' di chili.....
- Allora preferisci che ti chiami scucchietta o puntina di grammofono?
- No, no, meglio scrocchiazzeppi......ma che ci fai qui?
- Be' si sentiva un gran baccano lassù e ho capito che quaggiù stava per arrivare Natale,
sono passato per un saluto!
- Grazie papà!
- Che fate quest'anno?
- Ma, niente di che..........ormai Natale ha perso sapore......
- Invece ti ricordi quando eravate piccoli te e tuo fratello?
- Eccome se me lo ricordo.......Passavamo la vigilia a preparare i ravioli. Tu li
preparavi e mamma, R. ed io ti aiutavamo... Facevi la sfoglia, la farcia e
poi con il Raviolamp ne facevamo una carrettata......
- Sì, ne dovevamo sfamare tanti il giorno di Natale.... - E poi ci preparavamo perchè la Vigilia si faceva dai tuoi, nonno R. e nonna A.
- Ti confesso che a me piaceva di più il 25 con i parenti della mamma e a te?
- Si anche a me, però erano belle le vigilie sul lettone dei nonni, noi otto nipoti a guardare Stanlio e Ollio
e poi....
- E poi tuo cugino E. che ti piaceva tanto!
- E tu che ne sai?
- Guarda pimpirinella mia, tu sei sempre stata un libro aperto. Te lo mangiavi con
gli occhi tuo cugino.......
- Be', era bello e pure un sacco intelligente...vabbe' che poi è passato da Lotta Continua ai Neocatecumenali.........
- Dato che mi sono assentato un po' in questi ultimi anni, a quanti figli è arrivato?
- E' rimasto a nove, papà! Ma tu non dovresti sapere tutto là dove sei?
- Be' mi concentro solo su quelli che mi interessano di più, piuttosto tu che stai
combinando, eh?
- Ehm, ......Papà è meglio che parliamo del Natale.....
- Sì è meglio.......Dicevamo del 25, quando andavamo dai parenti di mamma....
- Quello era il nostro Natale, con gli zii, i cugini, la mamma di zia L. e poi i vicini di casa che venivano a giocare a carte con noi il pomeriggio....
- Sì eravamo la bisca del quartiere....
- Giocavamo a "Mazzetto", "Sette e Mezzo" e a "Bestia.....La tombola la facevamo
giusto per far contenta Nonna S., che era sempre tirata con i soldi e
discuteva perchè voleva lo sconto sulle cartelle
- Ti piaceva giocare....perdevi sempre!
- Ero lo zimbello di tutti!
- Insieme a tuo zio L., ti ricordi lo scherzo che gli facemmo un anno?
- Sì, papà. Siccome lui diceva sempre che vinceva quando a noi risultava
il contrario,decidemmo di marcare con le nostre iniziali le banconote
da mille lire....
- Ed io, con la tua complicità, ne preparai una decina mettendo le sue iniziali
invece delle mie...
- Così alla fine risultò che lui aveva perso un mucchio di soldi.......ah....,ah...,ah.....,
- Ancora rido!
- Mi piaceva tanto ridere con te, papà!
- Sì, ridevamo tanto il giorno di Natale, era l'unico regalo che ci facevamo.....
ridere tutti insieme!
- Sì, perchè noi bambini i regali li ricevevamo solo alla Befana...
- Mentre tra noi grandi non si facevano regali.....si andava in giro solo per comprare
tante cose buone che poi mangiavamo tutti insieme........
- Sai papà, mi manca tanto quel Natale e mi manchi tanto tu!
- Tesoro, io sono sempre con te. Lo sai, vero?