G. Mamma, la maestra O. ha detto che Babbo Natale è morto....
M. Ah, sì....e quando?
G. Boh, ha detto che è morto.......
M. E i regali a Natale chi li porta?
G. I sostituti......
M. I sostituti? E chi sarebbero i sostituti?
G. Boh, mica ce lo ha detto?
M. La maestra O. non se ne può mica uscire così senza avvisare........
G. Però ha detto che i sostituti sono incaricati di portare i regali......
M. Ah, quindi c'è da stare tranquilli?!
G. Certo......
M. G., sei pronto per una rivelazione? Sai quando si diventa grandi.........
.....bla, bla, bla..........bla, bla, bla
G. (si mette comodo con le gambe incrociate e mi guarda sornione)
Sì, mamma dimmi, sono emozionato!
M. Effettivamente Babbo Natale non esiste...Sono mamma e papà che portano i regali.......
G. Allora, pure la Befana è una finta?
M. Certo, sono io che riempio la calza.....
G. (speranzoso) Si però il topolino dei dentini esiste, vero? L'ho sentito squittire una volta......
M. Ehm....sì, certo quello esiste, ma lo hai visto pure?
G. No, l'ho solo sentito......
M. Be', allora è tutto chiarito, Babbo Natale non esiste, però i regali arrivano, stiamo tranquilli!
G. Mamma, allora chi si prendeva il pandoro, la cioccolata e la grappa?
M. Be'...papà ed io., ehm.....per farti credere che era arrivato Babbo Natale.....
G. E allora scordatevelo quest'anno che vi metto il pandoro e la cioccolata a tavola,
se volete scolatevi la grappa!
Io Vagabondo - Nomadi

La Giraffa ha il cuore
lontano dai pensieri,
s'è innamorata ieri
e ancora non lo sa.
S. Benni
Il Sentimento Nuevo - F. Battiato
Tenho Sede - G. Gil

Gotas de Lluvia - Grupo Niche
Caro C.,
ti ho visto ieri sera e non era la prima volta. Ti ho visto spesso, fugacemente e insieme a me ti hanno visto milioni di persone.
E ti confesso che ogni volta che accade il cuore balla. Riesco a riconoscerti, anche se appari per pochissimi secondi. L’altra sera ho visto che portavi gli occhiali, avevi i capelli bianchi e indossavi una giacca marrone. Non hai cambiato modo di vestirti. Adesso fai programmi importanti, in prima serata. Te lo sei meritato: hai sempre lavorato tanto con l’impegno e la leggerezza di chi questo lavoro lo ama davvero.
So che ti sei risposato e che hai avuto due figli, l’ho saputo perché qualcuno lo ha detto pubblicamente e anche lì milioni di persone lo hanno sentito.
Ma io ne sapevo di più.
Ricordo e conservo tutto di te. Da quando decidemmo di congelare i nostri sentimenti, non ho smesso di amarti per lunghi anni. Ti ho sognato. Forse tu ti sei liberato prima del pensiero di me. Ma non mi è importato.
E alla fine io mi sono quasi convinta che è stato meglio così perché ho conservato questo sentimento intatto, inattaccabile, non consumato dalla quotidianità. Soprattutto ho conservato l’emozione di quella complicità totale che avevamo. Siamo stati capaci di farci lo stesso regalo e di consegnarcelo nello stesso momento.
Ricordo un picnic notturno con vista sul lago, noi due dietro al portabagagli della tua station wagon, a febbraio nel freddo (uno dei tanti piccoli contributi al mal di schiena che oggi mi tormenta): vino, frittata, risate e amore.
E poi la musica. Mi regalasti “Una donna per amico” e canticchiavi sempre “ma che disastro, io mi maledico/ ho scelto te, una donna per amico”. E ridevi, e ridevamo. Ci piaceva parlare di musica insieme e di tutte quelle cose che fanno bella e allegra la vita.
Quando hai amato qualcuno veramente, non smetti mai di amarlo. Anche quando non lo frequenti più ti resta il bello di quella storia, quella voglia costante e continua di ritrovare quella complicità e quell’affiatamento. Per questo oggi ti ringrazio.
Tra i tanti biglietti che mi hai scritto ne ho conservato uno dove hai saputo descrivere esattamente il modo intenso e ironico nel quale amo essere amata:
Ti amo. Amo la tua mente, la tua onestà, i tuoi occhi che luccicano e soprattutto l’ombra del muscolo sulla tua coscia. Ti amo.
Grazie C. Ti auguro di essere felice.
La tua Giraffa
Veinte anos – O. Portuondo/C. Segundo

G. Mamma è la seconda volta che faccio lo stesso sogno...
M. Me lo racconti?
G. Allora, eravamo io, te e papà in bosco e insieme potavamo gli alberi con la sega...
M. Tutti insieme?
G. Sì, però era un bosco qui vicino e quando avevamo fame tornavamo a casa....
M. E tu come ti sentivi?
G. Che vuol dire?
M. Di che umore eri?
G. Ero felice!
M. E papà ed io come eravamo?
G. Felici!
M. E' bello G.
G. Sì e l'ho sognato due volte.......a puntate
M. A puntate?
G. Sì una volta li potavamo insieme e un'altra ognuno per conto suo......
M. E poi?
G. E poi io andavo a giocare con un mio amichetto in un prato che era lì vicino.....
M. E' proprio un bel sogno!
G. Sì, speriamo che lo risogno stanotte...........
Passano alcuni minuti.
G. Senti mamma, ti posso dire una cosa?
M. Certo!
G. Sai, a me dispiace che quando mi alzo dal letto il sabato mattina trovo te
e papà davanti al computer. State sempre a lavorare..........
M. ............
G. Mamma......che ti sei arrabbiata?
M. No, amore...stavo pensando. Mi prometti una cosa?
G. Sì!
M. Mi prometti che non avrai mai paura di esprimere quello che desideri?
G. Sì, mamma!
Amor Verdadero - AfroCuban All Stars
.....-Sto dicendo che l'intera struttura culturale è allo sbando,......Sto dicendo che la burocrazia si è arrogata il diritto di definire certi stati mentali come "malati". Lo scarso desiderio di spendere denaro diventa il sintomo di una malattia che richiede cure costose. Le quali cure poi distruggono la libido, in altre parole distruggono l'appetito per l'unico piacere gratuito della vita, e ciò significa che la persona dovrà spendere sempre più denaro alla ricerca di piaceri compensativi. La definizione stessa di "salute" mentale è la capacità di partecipare alla società dei consumi. Quando spendi denaro per una terapia, lo fai per imparare a spenderne dell'altro. E sto dicendo che io, in questo preciso istante, ho perso la battaglia contro una modernità commerciale, medicalizzata e totalitaria"......
J. Franzen, "Le Correzioni"
La Libertà - G. Gaber
Far Finta di Essere Sani - G. Gaber
Dedicato con amore a tutte le donne che frequentano questo blog e in particolare alla mia amica Straselvatica
The girls that are wanted are good girls
Good from the heart to the lips
Pure as the lily is white and pure
From its heart to its sweet leaf tips.
The girls that are wanted are girls with hearts
They are wanted for mothers and wives
Wanted to crandle in loving arms
The strongest and frailest lives.
The clever, the witty, the brilliant girl
There are few who can understand
But, oh! For the wise, loving home girls
There's a constant, steady demand.
J.H.Gray, The Girl thet are Wanted, 1880 circa
Le brave ragazze sono quelle richieste
quelle di cuore e sorriso gentili.
Pure come bianco e puro è il giglio
dal cuore ai dolci petali sottili.
Le brave ragazze sono quelle richieste,
sono richieste per madri e per mogli,
per curare tra braccia amorose
i forti mariti e i fragili figli.
La ragazza intelligente, l'arguta e brillante
solo pochi la possono capire.
Ma, oh! di sagge donnine di casa
c'è una costante, continua domanda.
Donna Selvaggia Donna - L. Battisti
Le Donne lo Sanno - L. Ligabue
Un tuffo nel passato.
Un tuffo al cuore.
Oggi non mangio,
Esco a comprare un libro.
Una Giornata Senza Pretese - V.Capossela