Odio la ginnastica. Non ho mai capito quelli o quelle che passano le ore a scaldare e intostare muscoli. Ore e ore di esercizi faticosi e sempre uguali, incitati dalle urla dei trainer: "Su, forza, su le ginocchia, stringi i glutei, via stà pancia, tira su le braccia....". 
Il supplizio è pure accompagnato da musiche forsennate e martellanti buone solo per stordire e spappolare i timpani.
Però, per anni, ad ogni autunno il severo sguardo sul mio corpicciolo mi aveva fatto capitolare e così avevo attraversato corsi di ginnastica dolce e amara, ginnastica in acqua, aerobica, g.a.g., spinning e tutto quello che il mercato del corpo tonico potesse offrire. Mi sono salvata solo dal pilates perchè , ad un certo punto, ho cominciato ad evitare gli specchi in autunno e ripassandoci davanti a dicembre inoltrato mi dicevo: "ma che ti vuoi iscrivere adesso? ormai l'anno è cominciato!"
Oltretutto miei buoni proposito cadevano rovinosamente sui pavimenti di linoleum più o meno alla terza lezione. Ero diventata la migliore cliente di tutte le palestre della zona che potevano contare sui miei soldi per l'iscrizione e per il primo mese.
Per me muovere il corpo senza comunicare è una perdita di tempo. Perciò se devo stroncarmi il respiro, piegarmi in due per il mal di schiena, dolermi per l'acido lattico preferisco farlo per ballare e per ballare la SALSA. Il ballo è un'attività sportiva se praticata con continuità, in più ballare è comunicare. E' un esercizio di comprensione reciproca tra uomini e donne. L'uomo deve imparare a condurre (attenzione: non comandare!) deve saper comunicare le sue intenzioni con lo sguardo le braccia e le mani, deve sostenere e aiutare la donna quando piroetta, deve essere capace di lasciarle lo spazio per esprimersi negli assoli. La donna si deve fidare dell'uomo. Deve saper aspettare, ma anche invitare l'uomo ad osare con figure più difficili, guardarlo dritto negli occhi per comunicare quello che desidera e capire le sue intenzioni. Ma questo sarà argomento di un prossimo post......
Baila come es - Tito Puente
Oggi mi sono alzata posseduta dallo spirito RaddrizzaBanane!
Ecco adesso non cominciate a dare di gomito e a pensare a cose XXX...anche perchè
le banane sono già turgide di natura e non hanno bisogno di "aiuto". Semmai
la loro caratteristica è che sono un po' ricurve e, notoriamente, a tentare di
raddrizzarle....si spezzano.
Quando lo spirito RaddrizzaBanane si impadronisce di me non mi faccio i fatti miei, reagisco e vado in giro a cantarle a tutti quelli che le banane ce le hanno storte.
Location : cassa della Fonte San Pietro.
Attori: cassiere extracomunitario , giovane signore e me medesima.
Cassiere: "Signore lei paga xxx euro"
Il signore tira fuori i soldi, fa per andarsene poi guarda lo scontrino e torna indietro.
S.: "Aoooo!, ma che volevi fa' er furbetto?.........ma nun lo vedi che ho preso solo
otto bottije d'acqua e qui li conti nun torneno........me volevi fregà eh?"
C.: "Signore, mi faccia vedere.......guardi deve essere sbaglio....... certo signore,
sue bottiglie da un litro e mezzo signore, non da un litro...per questo
costare di più....Va bene signore?"
S.: "Ah, perchè so' da un litro e mezzo?!, Ah......." e se ne va........
RaddrizzaBanane lo segue.
Io: "Signore mi scusi se la disturbo...ma non le sembra di dovere delle scuse
al cassiere? Lo ha praticamente accusato di averle rubato i soldi......"
S.: "Che stai a ddì........'mbe' allora...........ma nun ciai proprio nient'artro da fa?"
Io: "Si ha ragione, quello che sto facendo adesso è proprio una perdita
di tempo........."
RaddrizzaBanane si gira e rivolgendosi al cassiere ad alta voce dice:
"Mi scuso per quel grandissimo cafone che l'ha accusata ingiustamente...
abbia pazienza... mica tutti gli italiani sono così razzisti e maleducati!"
Ti prego spirito RaddrizzaBanane esci dal mio corpo altrimenti un giorno o l'altro
qualcuno ti farà uscire fuori a........mazzate!
P.s. Avete un esorcista da consigliarmi?
Datemi un martello - Rita Pavone
Sto accompagnando G. al corso pomeridiano di inglese.
G. Mamma, ma io devo andare al catechismo?
M. Da chi lo hai saputo, te lo ha detto Gianluca? (il suo insegnante di religione)
G. No, ma i miei compagni ci vanno tutti, ci devo andare anch'io?
M. Non ci devi andare...ci puoi andare, se vuoi....
G. Ah......
M. Tu lo sai che cosa è il catechismo?
G. No.....
M. Be', ti insegnano i comandamenti, ti fanno leggere il vangelo....
G. (interrompendomi) .......quello che faccio con Gianluca allora.......
M. Più o meno......ci si prepara per ricevere la comunione..........
G. Ah.....
M. Si va una volta alla settimana a fare catechismo e poi la domenica
devi andare alla messa.....insomma è un po' come l'educazione
sociale però si tratta di religione.......
G. Ah......come ci si deve comportare con gli altri.......però si parla di Dio........
M. Sì, e poi è un impegno che si prende...se vuoi farlo ti devi impegnare....
G. Come per l'hip hop?....
M. Sì, certo se decidi che vuoi andarci devi essere convinto........è un impegno......
G. Ah....ma io il mercoledì ho inglese, come faccio?.........
M. Possiamo trovare una soluzione insieme......
G. Ah.......ma che cosa è la comunione?
M. E' l'incontro con Gesù.......che è dentro l'ostia......ehm...........ehm.........
G. Ah........ma Gianluca lo sa?
M. Sì, certo........
G. Allora lo chiedo a lui.......
M. Sì, vedrai che sarà più bravo di me a risponderti...poi me lo racconti che ti ha detto?
G. Sì mamma.........senti.......allora di queste cose posso parlare con Gianluca....
.......poi io già lo so che mi devo comportare bene....
......allora posso andare al corso di inglese?
Canzone popolare presumibilmente toscana
E quando muio io non voglio preti
non voglio preti e frati, ne' paternostri
E quando muoio io non voglio preti
ma solo la bandiera de' socialisti.
E la rigi la rigi la rigira
la rigira e l'han sempre arditi
evviva i socialisti
abbasso i gesuiti.
Ieri la mia amica Straselvatica mi faceva notare che avevo copiato la sua idea di commentare il post con un brano musicale.
Dato che lo trovo un modo efficace di "condire" i post, pubblicamente riconosco i suoi meriti e chiedo il "franchising" dell'idea.
Perciò solennemente:
"PROMETTO che segnalerò solo brani di musica in spagnolo, portoghese, italiano e altre lingue minori. Tutta la musica in inglese di qualsiasi genere o tradizione sarà bandita".
Che ne dici ammmorreeee?!
"Perdoname" (Bachata) - Monchy y Alexandra
Devo dire che malgrado la disoccupazione, che pure mi pesa, questo è un buon periodo.
Dormo bene, l'umore è buono, affronto le incombenza da casalinga disperata con una certa leggerezza. E poi questo blog che.......mi sta dando tante soddisfazioni.
Noto che da quando ho riconquistato il mio sano ottimismo come linea guida della mia vita, tutto il mondo sembra accogliermi con un applauso qualsiasi cosa dico e qualsiasi cosa faccio.
Ma soprattutto........si rimorchia da matti!
Frotte di uomini spuntano all'orizzonte come funghi (sarà la stagione?).
Tutti gentleman, misurati, compiti pronti a danzare minuetti o a fiorettare con garbo.
L'ultimo stamattina al mercato.
Come tutti i mercoledì vado dal mio ortolano di fiducia e cominciamo, al solito, a fare battute mentre serve la cliente che mi precede (è uno a cui piace perdere tempo).
Accanto a me un signore, alla vista mio coetaneo o quasi, in silenzio ci ascolta.
Arriva il mio turno e la figlia del titolare guardando me e il signore domanda:
"Chi c'è prima......voi state insieme?"
Lui arretra, mi prende docilmente la mano, la bacia e, guardandomi negli occhi fa:
"Magari!"
Segue inevitabile rossore, sorriso imbarazzato, ringraziamento, fruttivendolo ridacchiante (mi sono assicurata sfottò fino a Natale), spesa frettolosa e fuga verso la macchina.
Ma io mi domando e dico:
DOVE C........ERAVATE UN ANNO FA QUANDO STAVO DI M.........? QUANDO ANCHE SOLO UNO SGUARDO, UNA PAROLA, UN ABBRACCIO MI AVREBBERO DATO UNA CARICA INFINITA.
AH UN ANNO FA NON VI PIACEVO EH......... NON ERO ALLEGRA, NON ERO SIMPATICA, NON AVEVO UNA BUONA CERA................
BEH VOLEVO DIRVI UNA COSA ADESSO CHE SIETE TORNATI:
OGGI SONO IO!
Oggi sono io- Alex Britti
La mia caramella preferita è la Rossana. Lo è da sempre, da quando ero bambina. Una volta la trovavi in tutti i bar e nei supermercati, la vendevano a manciate o in busta. Quando accompagnavo mio padre al bar bastava fare gli occhi dolci al barista per averne una.
Oggi la Rossana ha lasciato il posto ad altre caramelle. La puoi trovare solo nei negozi specializzati o in supermercati forniti.
Non ricordo l'ultima volta che ne ho mangiata una, ma la voluttà che sprigiona non ha pari è ed ben impressa nella mia memoria.
Sarà perchè è la caramella della mia infanzia, sarà perchè chi la pensata così è un genio, ma nessun'altra regge il confronto.
Giudicate voi.
Intanto la descrivo per chi non la conosce.
Rossana ha un corpo
e un'anima . Il corpo è sodo, i maligni dicono duro, a forma di parallelepipedo. L'anima è un fluido di vaniglia.
Tenerla in bocca è scomodo, di primo acchitto non sai dove metterla. Si infila tra la parte inferiore del palato e i denti e sembra strozzarti, la tieni in punta di lingua e le labbra tendono ad espellerla e ti consoli solo per il fatto che gli angoli sono smussati e puoi evitare le punture.
Insomma Rossana non si trova a suo agio nella bocca e lo dimostra in tutti i modi.
Poi, vuoi per il calore e vuoi per la saliva che la avvolge comincia a rilassarsi, prende confidenza. A questo punto il dubbio è amletico: continuare a farla sciogliere o carpire la sua anima con un colpo ben assestato di mascella?
Violare il corpo con decisione per assaporare l'anima non è gradito a Rossana che ti impone uno scomodo lavoro di lingua per ripulire i denti dove, per vendetta, si è appiccicata.
Rossana vuole essere amata! Lei desidera essere avvolta dalla saliva e accarezzata dalla lingua in una danza che la fa vorticare con forza e con dolcezza da una parte all'altra della bocca.
E, quando meno te lo aspetti la tua pazienza viene premiata: un piccolo varco si apre e il fluido di vaniglia comincia a scorrere, prima lentamente e poi, via via sempre più abbondante fino a che inonda tutto.......insomma un orgasmo, intenso e prolungato.
Comprate le Rossana ai vostri bambini!
Odio i gonfiabili.
Luoghi di isteria collettiva dove torme di bambini urlanti saltano, si spingono, corrono, si buttano sulle superfici e rimbalzano mentre una musica a tutto volume sparge canzonette e fischietti dal suono acuto richiamano all'ordine bambini senza regole e genitori distratti.
Di solito, si trovano anche delle piscine fatte di palline colorate dove i bambini dovrebbero immergersi e nuotare, ma dove c'è sempre qualcuno che prende a pallate qualcun altro.
I genitori sono impegnati a urlarsi nelle orecchie per scambiare qualche parola mentre lasciano che il pargolo pascoli inosservato per il territorio senza minimamente preoccuparsi se fa male ad altri bambini.
Tutto ciò, il più delle volte, in strutture al chiuso dove il rimbombare continuo del rumore dà il voltastomaco. La sorveglianza dei gestori è scarsa, giustificata da cartelli che in definitiva ammoniscono : "se vi fate male sono c....vostri".
Sono luoghi macina feste di compleanno tutte uguali e spesso con finale drammatico.
Ieri abbiamo pagato l'ennesimo tributo agli "Dei Gonfiabili": una compagna di scuola di mio figlio si è rotta il braccio. L'ennesima.
Tutte le volte che ci vado sto malissimo, in tensione per tutto il tempo della festa e il pargolo è spesso infastidito da questa orgia collettiva, tanto da voler andar via sempre prima del tempo.
Quando le feste le fanno al parco comunale è tutta un'altra musica e allora abbiamo deciso che ai Gonfiabili non ci andiamo più!
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Una cover di Pino Daniele
"Bem que se quis" (Marisa Monte)